Giuseppe Porfilio, catalogo “L’eterna metamorfosi – Le macchine celibi di Giuseppe Porfilio”, TLC editore, 2020

 

 

 

Ogni opera una storia

“Recenti scoperte in ambito aeronautico hanno dimostrato
 che lo scarabeo ha le ali troppo piccole per poter volare,
ma lo scarabeo questo non lo sa…perciò continua a volare”
(Igor Sikorsky)

Quando mi chiedono cosa rappresentano per me le mie opere, rispondo che ognuna di esse per me racconta una storia. E la storia cambia a seconda di chi la sta guardando.
Di certo posso parlarvi del valore che ogni mia creazione vuole comunicare: adattamento, mutazione, evoluzione. 
Da qui la scelta degli insetti come protagonisti, essedo il gruppo animale che ha avuto maggior successo evolutivo sul nostro pianeta.
Il mio amato Padre è stata la persona che mi ha fatto incuriosire per la prima volta al mondo naturalistico. Mi ricordo, andavo ancora alle elementari, ha iniziato a portarmi con lui “a fare le ricerche”, come le chiamava. Non c’era sabato o domenica che mancavamo all’ appuntamento con la montagna per cercare sui calanchi argillosi del nostro splendido Appennino Reggiano dei piccoli fossili o minerali. Mi ricordo ancora, le prime volte, passeggiavamo, arrampicavamo sempre uno di fianco l’altro e a volte, lui avendo “più occhio” di me, cercava di indirizzarmi, anche spingendomi, su un reperto che a distanza aveva già visto, facendomi credere che la scoperta fosse mia. Subito si complimentava e per me quel momento era fantastico.
Passano gli anni e di conseguenza anche gli interessi cambiano, fin quando con il mio caro amico Stefano Salsi ci siamo incuriositi al mondo dell’entomologia, un mondo incredibile e vario. Allevatori, raccoglitori mi inviavano da tutto il mondo esemplari di coleotteri e lepidotteri e per me era una scoperta continua di forme e colori, quasi irreali. Quante notti passate a contemplare, studiare e preparare questi esempi di perfezione che la natura ci ha donato. La passione e la curiosità che ti trasmettono sono inspiegabili. Ogni arto, antenna, capo, torace e addome ha tantissime peculiarità, un mondo così vario si trova solamente in questi esseri che possono adattarsi a innumerevoli situazioni. Per questo, avendo appreso una certa sensibilità nei loro confronti ho immaginato quello che si può vedere in queste mie opere.
L’entomologia, oltre che una grande passione, si è rivelata per me una fonte di conoscenza di un mondo sotterraneo e fantastico, unico nel suo genere. 
Gli insetti, spesso guardati con disgusto, rappresentano gli organismi fondamentali su cui si basano gli ecosistemi terrestri. 
Da qui, la mia volontà di rendere loro omaggio. 
Esseri eterni che grazie al loro scheletro esterno costituito prevalentemente di chitina si conservano centinaia di anni.
Ogni opera possiede un’anima Steampunk, termine usato per descrivere una corrente che coinvolge letteratura, cinema, arti visive e design dei primi del ‘900.
Universi alternativi ambientati nell’Inghilterra Vittoriana e caratterizzati da tecnologie in cui i macchinari e le armi sono azionati dalla forza del vapore, dalla meccanica e da congegni a orologeria, si fondono con la natura.
L’urbanizzazione, l’industrializzazione e lo sconsiderato sfruttamento della natura da parte dell’uomo, porteranno ad una rottura degli equilibri dell’ecosistema. Questa sarà un’era che vedrà la nascita di nuove specie più resistenti ed equipaggiate, insetti apparentemente innocui che si adattano e si appropriano delle tecnologie umane per salvarsi dall’estinzione. 
Un’incredibile mutazione che confonde ed elimina i confini tra ciò che è tecnologico e ciò che è frutto della natura. 
Gli insetti vinceranno la lotta per la sopravvivenza sul nostro pianeta grazie alla loro adattabilità ai cambiamenti e alla loro capacità di riprodursi velocemente.
Riprendendo le parole di Charles Darwin “non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento”.

Giuseppe Porfilio